Nino sagomava. Abilmente, ma senza fine, “altro”.
Le lettere sagomabili ascoltavano freddo e ghiaccio.
E in quel passaggio silenzioso — tra ciò che era e ciò che diventa — forse c’è il senso più vicino a quello che stiamo cercando.
Non trattenere. Lascia accadere.
Il tempo dava respiro.
Il silenzio era tutto il resto.